Tutti SEMPRE in casa. La nuova vita dei bambini senza più amici

by / 5 commenti

Da quasi un anno, la pandemia ci costringe a reinventarci una nuova quotidianità: stare a casa con i bambini. E’ un gioco di equilibrio, di energia e di piccoli grandi trucchi, che se ben sfruttati possono anche trasformarsi in ricchezza per noi e per loro.

nuova vita dei bambini

Stare a casa con i bambini: mancanze

Di questi tempi, quasi ogni argomento di disaccordo in casa fa più rumore del solito.

Dopo stagioni trascorse a pensare su come riempire il tempo dei bambini, privati dei più elementari e quotidiani spazi di socialità, adesso ci ritroviamo di nuovo completamente spiazzati.

Niente feste, zero piscina, pochi giretti al parco, le “mancanze” da pandemia non danno tregua e pesano come macigni, in un momento cruciale della loro crescita.

Mamme e papà che restano a casa, cercando di lavorare, hanno imparato fin troppo bene a dribblare tra una call e un capriccio da gestire, ma la sensazione è che ora sia troppo per tutti.

Eppure, in attesa di tornare a quella realtà cui tutti auspichiamo, dobbiamo fare il massimo per traghettarli verso il futuro, che sia magari meno ingiusto o distruttivo.

Partendo da ciò che abbiamo di più prezioso, dobbiamo continuare a rallentare e rivalutare l’organizzazione familiare, alla ricerca dei valori basilari da trasmettere, con calma e determinazione.

E senza dubbio questo resta il modo migliore per dare senso a questo tempo sospeso!

tutti-sempre-a-casa-bambini-soli

Al primo posto metterei l’autosufficienza.

Incentivare i bambini all’autonomia, come lavarsi i denti, vestirsi o allacciarsi le scarpe è un percorso che porta a risultati sorprendenti.

Richiede cure e attenzioni da parte dei genitori, ma bisogna crederci e aiutarsi con qualche esercizio quotidiano.

Innanzitutto perché il tempo dedicato a questo scopo è prezioso, è un momento di qualità e di crescita che vale oro. Stimola l’intelligenza, la responsabilità  e aumenta l’autostima.

E poi col tempo non dovrete più seguirli, perché sapranno come e quando eseguire questi piccoli gesti quotidiani, senza il vostro aiuto.

Unica raccomandazione: non trasmettetegli ansia e incoraggiateli sempre.

Al secondo posto provate a fare “la scaletta delle attività”, quella che saltava sempre, quando il timer andava troppo in fretta.

Non si tratta tanto di riempire il tempo, ma di darsi e dare loro degli obiettivi nelle varie fasce orarie, anche in base alle nostre call con l’ufficio.

Organizzare la giornata in modo da pianificare i momenti da dedicare al gioco con i bambini, sviluppa in loro la capacità di attesa.  La pazienza è una qualità che va allenata e scavata, perché devono comprendere la differenza tra bisogni e desideri. I primi si soddisfano, i secondi non sempre e non subito.

Importante, però, non deludere le promesse e al momento concordato, scatta l’ora del gioco insieme!

tutti-sempre-a-casa-bambini-soli-2

Il benessere dei piccoli, soprattutto in questo periodo di zero socialità, dipende anche da questo.

Altro tema di riflessione riguarda la comunicazione in famiglia.

Può sembrare quasi banale, eppure, se la famiglia vuole recuperare un senso in questi tempi difficili, l’unica strada che può percorrere è quella di fare riferimento su se stessa in senso tradizionale.

E il dialogo tra i membri della famiglia risolve un sacco di problemi pratici e non solo. Basta scegliere il momento migliore, trovare le parole più adatte e individuare le corde giuste e parlare, parlare.

Parlando si ottiene tanto, si impara a condividere, a dare e  a ricevere supporto emotivo, ci si conosce meglio, si ride e soprattutto si alimenta la famiglia reale con i punti di forza e di debolezza.

L’idea è disarmante nella sua semplicità, eppur funziona.

Ultimissima idea per sfruttare il tempo stando a casa con i bambini riguarda la lettura.

Quando fanno i capricci perché sono annoiati, anziché correre da loro con un bouquet di varie e strampalate attività da fare, spronateli a leggere, disegnare o scrivere le loro giornate e le relative emozioni.

Anche questo non è facile, ma non impossibile.

Nel migliore dei casi stiamo facendo loro un bel regalo per il futuro.