Cosa fare per non sbagliare baby sitter

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Si torna al lavoro e alla normalità. Una normalità per modo di dire, perché nella gestione dei figli, gli imprevisti, sono all’ordine del giorno.

Se nel frattempo abbiamo capito che può esserci d’aiuto arruolare una baby sitter, abbiamo già risolto un problema. Ci resta solo capire, come sceglierla bene, con esperienza e mille occhi sempre aperti. In genere ci si deve accontentare di un passaparola, della prima impressione, di una referenza, a volte di un diploma.

baby sitter

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Avete sentito parlare di Non Solo Babysitter?

Se anche voi fate parte di quelle mamme, capaci di nascondersi dietro agli alberi con il binocolo, pur di sincerarsi in prima persona di aver scelto la tata giusta, allora dovete affidarvi a un team qualificato di esperti, che queste verifiche le fa per voi ogni giorno. E’ il primo passo per non sbagliare, perché Non Solo Babysitter è una società specializzata nel reclutare solo personale referenziato e competente. Qui si selezionano baby sitter per mestiere e, su questo fronte, hanno persino più esperienza di una mamma. Tate, puericultrici e colf preparate per rispondere a ogni aspettativa, professioniste, alle quali non viene chiesto soltanto di essere affidabili o disponibili, ma anche preparate sul fronte pedagogico, umano ed empatico.

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Fondata da Elena Biondi e frutto del suo lavoro di oltre quindici anni come baby-sitter e consulente famigliare, Non Solo Babysitter si muove proprio con questa missione: trovare la candidata più adatta e metterla in contatto con la famiglia che la sta cercando, come in un match perfetto, che funziona ad incastri.

Una cosa seria, insomma, dove medici, pediatri, psicologi infantili e dell’età evolutiva e esperti della materia si fanno in quattro per guidarci come consulenti, nell’arduo compito della ricerca della “tata delle meraviglie”.

E se qualche numero può servire a chiarirci le idee, nell’ultimo anno Non Solo Babysitter ha formato, con corsi interni e gratuiti, quasi 1000 persone tra baby sitter e tate-colf, accontentato più di 600 famiglie a Roma e fornito consulenza telefonica gratuita a più di altre 1000 famiglie.

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Ma andiamo a vedere i parametri che dobbiamo considerare e che ci portano a capire che, affidarsi a un’agenzia qualificata, ha i suoi vantaggi. Al primo posto, può sembrare banale, c’è la disponibilità. Dobbiamo trovare un aiuto su cui poter contare senza se e senza ma, secondo i nostri bisogni, che stia ai nostri orari e non viceversa. Una professionista, insomma.

Il secondo requisito importante è l’esperienza certificata. Con quello che si sente in giro, dobbiamo avere la sicurezza che le referenze della nostra candidata siano verificate e verificabili. Il sentito dire non basta.

Al terzo posto la flessibilità. Sono bambini e non macchine, possono ammalarsi inaspettatamente o non avere voglia di andare al parco e in piscina, perciò gli orari e gli appuntamenti dei bambini cambiano e saltano come grilli.

Segue la formazione. Deve essere Mary Poppins di professione, conoscere la pedagogia e la psicologia ed essere, al tempo stesso, dotata di quella dolcezza infinita, che solo una vera tata può avere.

Ultima, ma non meno importante caratteristica, che un genitore cerca quando deve lasciare i suoi bambini ad altri è che sia quella giusta per lui. Non esiste la tata ideale. Esiste quella che si adatta meglio alla famiglia per cui lavorerà, in virtù di quel famoso gioco di incastri.

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Sono rapporti complicati da costruire e scelte importanti da fare, che vengono sicuramente meglio con l’aiuto degli esperti e con una consulenza personalizzata. Una volta trovata, però, saremo meno sole!

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post in collaborazione con Non solo Babysitter