La solitudine delle mamme. La depressione post partum.
Il caso della mamma suicida a Roma ci riporta all’attenzione la depressione post partum. Un problema spesso sottovalutato di cui si parla sempre troppo poco e solo quando è troppo tardi.

Quando è uscita di casa, poco dopo le sei del mattino con le sue gemelline in braccio, era ancora buio e faceva tanto freddo.
Ma il freddo più pungente e il buio più tenebroso era senza dubbio quello che aveva in fondo al cuore.
Diventare mamma non è facile.
E’ un viaggio che vive di contrasti, cambiamenti ed evoluzioni acrobatiche, tutto all’ennesima potenza.
Impossibile da rinchiudere in un unico ruolo.Fino a ieri eri tu e da oggi sei in due. E di quei due tu sei quella che ha meno bisogno.il ritmo del cambiamento
Le ombre non sono contemplate.
Sono un tabù. E questo probabilmente è il problema più inquietante.
Triste senza motivo, irritabile, facile al pianto e completamente inadeguata al nuovo ruolo.10-15% delle neomamme italianerestano sole

La vergogna, la difficoltà di attaccamento e il senso di colpa
Un sentimento ricorrente è la vergogna mista al senso di colpa.
Mentre tutto il mondo da per scontato che una neomamma debba vedere tutto rosa e essere felice in ogni istante della sua nuova vita, il disturbo interferisce minaccioso.
Come trovare il modo di uscirne
Il primo passo è non isolarsi, nella consapevolezza che la solitudine è il peggior nemico.
Bisogna parlarne, parlarne e parlarne.la vicinanza della famiglia e delle amicheperinatale psicologo o psichiatraanche durante l’allattamentoun sito internetwww.depressionepostpartum.it

La vita ti sorprende.
La quotidianità spesso è alienante, la città è grande, scomoda, indifferente.
Mentre tutto attorno corre veloce, tu rimani li.Anche in questo primo giorno d’inverno, così freddo per tutte.
