Un sogno per papà: la commedia perfetta per tutta la famiglia

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Il 5 Dicembre arriva al cinema «Un sogno per papà».

Noi lo abbiamo visto in anteprima con i bambini e ci ha conquistato. Un film poetico e coinvolgente. Una vera e propria chicca da vedere in famiglia, ma non solo.

Una storia divertente ed emozionante sull’amore, sulle relazioni familiari e sull’importanza del sostegno reciproco all’interno della famiglia. Anche quando le cose sono davvero complicate.

Il film racconta con delicatezza e umorismo quanto possa essere profondo il rapporto tra padre e figlio.

La storia di partenza è quella di un papà separato, come tanti, che ha qualche problema in più. E’ disoccupato ed ha anche problemi con l’alcool.

Il figlio si chiama Theo, dodicenne molto maturo per la sua età, che vuole a tutti i costi sostenere il papà in questo suo momento difficile.

Il papà Laurent sembra aver perso ogni forma di interesse.

L’unica cosa che sembra legare Laurent e Theo è l’amore per il calcio.

Theo gioca a calcio con grande talento nella squadra della città. Il papà è infatti preso solo dai successi sportivi e dalla carriera del figlio. Forse anche in maniera un po’ esagerata.

Theo tutto questo lo ha capito benissimo ed architetta un piano per aiutare suo padre.

Sfruttando la passione del papà per il pallone, inventa quella che dovrebbe essere solo un’innocua bugia.

Una “bugia bianca”. Di quelle che nascono dal desiderio dei bambini di crescere in una famiglia serena. Una bugia che nasce dal cuore di Theo, per non dare al padre l’ennesima delusione. Per trasmettergli coraggio.

Il fine è di certo nobile: aiutare il papà a riacquistare fiducia nella vita.

Racconta a suo padre di essere stato selezionato per le giovanili dell’Arsenal.

Theo in verità alla fine viene scartato perché troppo basso. Ma dice al padre di essere stato scelto, inventandoselo di sana pianta.

Così facendo il bambino sprona il padre a riprendere i contatti con l’assistente sociale, ad abbandonare il suo atteggiamento autodistruttivo e a rimettersi in sesto.

E perchè dovrebbe farlo Laurent?

Semplice, perchè deve accompagnare  Theo a giocare in Inghilterra.

Quello che però Theo non può prevedere sono le conseguenze, spesso molto comiche, che la sua innocente bugia scatenerà su tutta la cittadina in cui vive.

La farsa diventa infatti più grande di lui. Tutta la comunità viene coinvolta. Diventato tifosi e sostenitori di Theo e della sua avventura.

Il padre organizza una festa e coinvolge tutto il paese. Il tutto assume una connotazione divertente e leggera.

I personaggi principali del film sono disegnati in modo egregio in ogni loro sfumatura.

Le battute divertenti intervengono al punto giusto senza nulla togliere alla profondità dei caratteri.

Quella che emerge dal film è una generazione di adolescenti sana e positiva. Che si dedica allo sport ed alla vita all’aria aperta.

L’unico personaggio dipendente dalla tecnologia, l’amico Nerd di Theo, si salva alla fine del film.

Così come riescono a salvarsi gli adulti che inizialmente appaiono come problematici e confusi.

Proprio grazie all’intervento di Theo ed alle conseguenze positive della sua bugia bianca.

Un film che aiuta i bambini e i ragazzi a capire che la famiglia è sostegno reciproco.

E questa è la cosa più importante. Perché a volte basta poco per ricominciare a sperare.

Il film diretto da Julien Rappeneau (Rosalie Blum) vede come protagonisti François Damiens (La famiglia Bélier; Dio esiste e vive a Bruxelles) nel ruolo di Laurent. Maleaume Paquin (Remi) in quello del dolcissimo e simpaticissimo Theo. Al loro fianco André Dussollier (Il Favoloso Mondo di Amelie) che interpreta Claude, il simpatico allenatore di Theo.

Post realizzato in collaborazione con M2 Pictures