Tutto quello che c’è da sapere sulla prevenzione della vista di adulti e bambini

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In occasione della Giornata Mondiale della Vista, abbiamo partecipato a un conferenza molto interessante.

E’ stato il primo degli appuntamenti “Incontriamo l’Oculista”, promossi dalla Fondazione Salmoiraghi&Viganò, con il patrocinio della Società Oftalmologica Italiana.

Il tema centrale è stato la prevenzione della vista, di adulti e bambini.

A rispondere alle tante domande, il dottor Matteo Piovella, presidente della Società Oftalmologica Italiana, il professor Filippo Cruciani, esperto SOI di prevenzione della cecità, ed i membri del Comitato Scientifico della Fondazione Salmoiraghi & Viganò: il Dottor Luigi Mele, che ne è il Presidente, il Professor Mario Bifani e il Dottor Andrea Piantanida.

Un incontro in cui abbiamo potuto avere delle risposte autorevoli, in un botta e risposta molto interessante.

(Qui il link per seguire i prossimi appuntamenti: https://incontriamoloculista.fondazionesalmoiraghievigano.it)

Le domande che le mamme spesso si pongono e a cui è difficile dare risposta, se non affidandosi al parere di esperti.

Innanzitutto abbiamo capito quanto sia importante la prevenzione delle malattie oculari.

La prevenzione si articola in varie fasi: prima s’individuano i fattori di rischio e prima si può arrivare a diagnosi precoce, che spesso implica la possibilità di arrivare a una cura ed ad una terapia più efficace.

Ma a che età si dovrebbe andare dall’oculista?

Ecco il calendario:

✔     alla nascita;

✔     entro i 3 anni;

✔     a 6/7 anni;

✔     13 anni;

✔     dai 40 ai 60 anni una visita ogni 2 anni;

✔     dai 60 anni una visita l’anno.

E’ emerso poi che i problemi della vista sono una vera e propria malattia sociale: possono coinvolgere chiunque e rivelarsi invalidanti.

Dunque è fondamentale che la prevenzione inizi dall’infanzia.

prevenzione oculistica

Ma come riconoscere i problemi della vista?

Ci sono dei segnali che possono aiutarci a individuarli.

Sono la lacrimazione, la chiusura di un occhio mentre si guarda, la tendenza a osservare gli oggetti da molto vicino e la posizione inclinata del capo.

Spesso sono dei segnali anche un rapido peggioramento della messa a fuoco a distanza o la difficoltà nella lettura.

Nella maggior parte dei casi non ci sono sintomi. Da qui ancora una volta l’importanza della prevenzione.

E allora ecco la domanda che tutte le mamme si pongono sul tema.

Quando dobbiamo portare i nostri bambini dall’oculista?

✔     Anche prima dei 2 mesi di vita (se ci sono segnali);

✔     comunque entro il primo anno di vita;

✔     intorno ai 3 anni;

✔     primo giorno di scuola;

✔     intorno agli 8 anni per verificare la comparsa di miopia scolare;

✔     a 12 anni.

prevenzione oculistica

Durante la conferenza sono stati chiariti i principali elementi di stress per l’occhio che possono determinare problemi della vista.

Sicuramente osservare gli schermi sia per lavoro e tempo libero, ma anche l’eccessiva illuminazione durante le ore notturne è una causa.

Grazie agli utilissimi interventi dei medici oculisti durante la conferenza abbiamo approfondito le problematiche delle principali patologie legate alla vista.

Uno dei disturbi alla vista che possono colpire i bambini è il così detto “occhio pigro“, in termini scientifici ambliopia.

E un problema che riguarda il 4% della popolazione pediatrica.

prevenzione oculistica

Di cosa si tratta?

Un occhio vede normalmente. L’altro occhio, per motivi di difetti visivi non corretti e non evidenti, non sviluppa una buona visione. In altre parole la parte di cervello, che corrisponde all’occhio che non funziona, non si sviluppa e non è più possibile svilupparla dopo una certa età. La conseguenza può essere la cecità.

Anche qui la prevenzione fa da padrona, in quanto è una condizione trattabile se si manifesta precocemente. Per questo va affrontata nei primi mesi e non oltre i 3 anni di vita.

Se non si risolve entro i 6 anni, si protrae per tutta la vita.

Ecco come individuarla: vi possono essere delle ombre strane o un colore più chiaro della pupilla che solo un oculista può valutare in sede di visita. Altro segnale è la chiusura di un occhio quando il bambino guarda la televisione.

prevenzione oculistica

Negli adulti invece, il glaucoma e la retinopatia diabetica sono le malattie più frequenti che richiedono una prevenzione secondaria.

Anche per queste patologie la diagnosi tempestiva fa molto. Vanno infatti diagnosticate precocemente, quando non si sono ancora manifestati i sintomi.

Il glaucoma è la patologia connessa ad un’errata prevenzione. E’ caratterizzata da aumento del bulbo oculare, dal difetto del campo visivo e dall’escavazione del disco ottico; colpisce a qualunque età.

Le cause del glaucoma sono il fumo di sigaretta, un’alimentazione sbagliata e ancora una volta l’utilizzo non corretto di apparecchi digitali.

E’ una malattia guaribile purché sia diagnosticata in tempo.

Arriviamo ai difetti più diffusi nella vista del bambino.

L’Ipermetropia:

E’ il difetto più diffuso nella prima infanzia, che non viene percepito dal bambino.
Solo in casi gravi ci sono dei segnali che possono aiutare a capire meglio il problema: l’occhio rosso, un certo fastidio alla luce e la strabizzazione. Ecco perché la visita oculistica nei bambini è fondamentale.

Astigmatismo:

Fa vedere le cose un po’ allungate ed è all’origine dell’occhio pigro. E’ il difetto più facile da correggere. Non sempre serve l’occhiale: deve decidere l’oculista.

Miopia:

è un difetto retroattivo che compare di solito tra 10 e 15 anni. Non si blocca ma si corregge.

E’ un problema enorme a livello mondiale. In Europa sono il 50 per cento delle persone ad esserne colpite, a causa della mancanza prevenzione. Anche lo stile di vita al chiuso e l’utilizzo eccessivo di computer, tablet e smartphone sono determinanti.

Il problema è che passando da uno schermo all’altro, l’occhio non si riposa mai!

In più l’uso del computer riduce il movimento delle palpebre e la lubrificazione.

E allora quali sono i suggerimenti degli oculisti per prevenire le patologie della vista in adulti e bambini?

Sicuramente vivere di più all’aria aperta. Limitare l’utilizzo del pc e fare una pausa di almeno 15 minuti ogni due ore.

Ma la cosa fondamentale che è emersa dall’incontro digitale a cui abbiamo partecipato è l’importanza della prevenzione.

Andare dall’oculista, sia che si tratti di bambini che di adulti, fa la differenza nel preservare la vista, per evitare che si possano verificare situazioni complicate.

La visita oculistica può essere fatta in qualsiasi momento.

E dal momento che nel sistema sanitario nazionale ci sono pochi professionisti disponibili, la SOI sostiene visite a costo calmierato per venire incontro al paziente.

Post realizzato in collaborazione con Fondazione Salmoiraghi & Viganò