Lasciare i bambini da soli in casa: giusto o sbagliato?

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Al giorno d’oggi non è facile essere d’accordo su questo tema.

Esistono pareri del tutto discordanti sul lasciare o meno i bambini da soli in casa. Anche se solo per pochi minuti.

Dal punto di vista legislativo, i bambini sotto i 14 anni d’età non possono rimanere soli. Questo perché i genitori possono essere denuncianti per abbandono di minore (ART 591 del codice penale).

Facendo un passo indietro nella mia infanzia, io ho iniziato ad andare a scuola da sola più o meno a 12 anni. A quell’età mi è capitato anche di andare a fare piccole spese al mercato sotto casa, su commissione di mia madre. E qualche volta è capitato che i miei genitori andassero invece loro a fare la spesa, lasciando me i miei fratelli una mezzoretta in casa.

Capisco anche che erano altri tempi. Però, quello che mi chiedo è:

I pericoli che si potevano correre in casa 20 anni fa, non sono gli stessi che si possono correre ai giorni nostri? O forse noi mamme siamo diventate più apprensive?

Effettivamente il mondo in cui viviamo oggi non è proprio rose e fiori. Con l’avvento di internet i rischi per i minori (e non solo!) sono cresciuti in maniera esponenziale. E il più delle volte sono imprevedibili.

In tutta franchezza ritengo che sia sbagliato lasciare un bambino troppo piccolo in casa, e non solo perchè i tempi sono cambiati.

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© WOS Inc. | wideopeneats.com

Tempo fa ho letto il caso di una mamma che ha lasciato la figlia di otto anni in casa da sola. La bambina, non riuscendo a mettersi in contatto con la madre, ha chiamato il 113. Risultato: denuncia per abbandono di minore.

La mamma aveva un colloquio di lavoro e non sapeva come fare per poter andare all’appuntamento. Inevitabilmente ha dovuto lasciarla in casa.

Mi sono immedesimata in quella mamma, la nostra vita frenetica, senza aiuti, arrampicandoci sugli specchi per riuscire a far quadrare tutto.

A prescindere dalla legge però, un pensiero del genere mi ha fatto paura.

Una bimba ancora piccola, una difficoltà organizzativa oggettiva. Possibile che la mamma non sia riuscita a trovare nessuna soluzione per lasciarla a qualcuno, solo per un paio d’ore? Certo non poteva portarsela dietro al colloquio di lavoro.

A 14 anni certo il discorso cambia. Sono ragazzi, oramai autonomi.

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© Informe21.com

Anche a me però è capitato tante volte di lasciare mia figlia in casa, a soli 12 anni. Un paio d’ore, uscita da scuola, prima che io tornassi dal lavoro.

In questi casi le ho spiegato come si sarebbe dovuta comportare, le ho detto di non aprire la porta a nessuno e di chiamare il portiere se avesse avuto qualsiasi difficoltà.

La sera prima, quando preparavo la cena, organizzavo perfettamente il suo pranzo per il giorno dopo. Così che una volta tornata a casa da scuola non dovesse mettersi a cucinare (niente gas!).

Ma non nego che, complice la mia ansia, avevo spesso paura che si potesse far male. Non so perchè, una paura innata. Nella consapevolezza dei suoi soli 12 anni, ormai grande, ma ancora inesperta.

Con il passare del tempo mi sono sentita più tranquilla, ma a dirla tutta ci avrò messo proprio un paio d’anni. A 14 anni sapeva finalmente cucinarsi una pasta o una carne in padella, ed era diventata del tutto indipendente in casa.

Se facevo più tardi a lavoro, la vivevo molto più serenamente.

E’ anche vero che non bisogna lasciare i figli in completa autonomia di se stessi, se loro non sono d’accordo. E per una mamma ci vuole davvero poco per rendersene conto.

Conosco mamme a me molto vicine che non hanno mai lasciato neanche per un attimo i loro figli. Nella mania di iper protezione, non li hanno quasi mai responsabilizzati ad un’autonomia, almeno in casa.

Questi bimbi oggi sono cresciuti e una volta usciti di casa, magari per andare a studiare all’estero, hanno avuto qualche difficoltà con la vita “vera”. Con la quotidianità della gestione di una casa. Ma anche con la solitudine, non sapendo come gestirla.

Diciamo che c’è un’età per ogni cosa.

Ma se si tratta di lasciare in casa un dodicenne per qualche ora, rendendosi costantemente reperibili, non la vedo così tragica. Eppure in Italia questo non è possibile, per legge.