I figli non sono addomesticabili

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figli non sono addomesticabili

I figli non sono addomesticabili.

Dovremmo un po’ mettercelo in testa. Nascono da noi, ma non sono noi.

Invece, a volte, ce lo dimentichiamo.

Pensiamo che il loro pensiero sia il nostro pensiero. Che i loro sogni siano i nostri.

Ma, per fortuna, non è così. Altrimenti sarebbe una strada già scritta.

Possiamo accompagnarli. Stargli vicino. Dar loro indicazioni, ma poi devono procedere secondo le loro attitudini e i loro desideri. È quello il nostro compito, difficile e arduo:

capire chi sono.

I figli non sono addomesticabili.

Dovremmo un po’ mettercelo in testa.

Non pensano quello che pensiamo noi, e non lo pensano allo stesso modo.

Sono anime indipendenti. E se ci assomigliano troppo potremmo non aver fatto bene il nostro lavoro.

figli non sono addomesticabili

Bisogna ascoltarli. Offrirgli possibilità, ma poi lasciarli andare.

In alcuni bambini le attitudini sono nascoste, in altri sono evidenti.

Per alcuni ci vuole tempo e pazienza per capire cosa desiderano, in cosa sono bravi, per altri è più immediato.

I nostri figli non sono addomesticabili.

Le loro intelligenze sono multiple e differenti. Nel mio lavoro mi è capitato di vedere bambini poco competitivi che venivano spinti a gareggiare nello sport, e che soffrivano. Altri che erano chiusi o timidi e dovevano esprimere sentimenti ed emozioni, altrimenti i genitori si immusonivano.

I loro talenti buttati via.

Tendiamo spesso a far proseguire ai nostri figli i sogni che per vari motivi abbiamo interrotto in gioventù. O quello in cui eravamo bravi. Non facciamolo.

Loro per compiacerci cercheranno di assomigliarci.

Ma a che prezzo?

I figli non sono addomesticabili.

Ed è bello.

Semplicemente sono.

Basta dargliene la possibilità.