Compiti a casa: strategie e consigli utili

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I compiti sono un problema. I bambini scappano, si nascondono sotto i tavoli, dicono: “domani li faccio, te lo giuro mamma!”

All’inizio cerchiamo di lasciarli liberi, ci dobbiamo fidare! Resistiamo, sudiamo, ci tratteniamo dal non controllare, quando ci accorgiamo che quel domani non arriverà mai.

Allora andiamo dal pargolo di turno e chiediamo: “Fammi vedere che cosa avevi di compito!”

Ma il compito non si trova, non è scritto bene, ne manca una parte.

Ma piuttosto che mandare i bambini a scuola senza compito, sapendo che non si dovrebbe fare, scriviamo sulla chat della classe. Dove altri genitori come noi cercano di tenere insieme i pezzi.

Compiti recuperati in corner.

Questo quadretto credo ci appartenga, appartenga alla quotidianità di tutti noi. Ogni genitore oscilla tra lasciare la giusta libertà, fidarsi dei propri figli e controllare.

Solitamente, man mano che i bimbi crescono, le situazioni migliorano.

Una cosa è certa, sostituirsi non serve a niente, ma nemmeno lasciare che i nostri piccoli facciano quel che vogliono.

Sarebbe utile dare un tempo giusto, stabilire insieme ai nostri figli quando fare i compiti, cercando di essere il più possibile abitudinari.

consigli per aiutare i bambini a fare i compiti

Ci sono molti bambini che tendono a distrarsi. Ogni 20 minuti è importante fare una pausa, non inferiore ai 5 minuti, non superiore ai 10. In questo modo l’attenzione dovrebbe rimanere piuttosto costante. Comprare una clessidra può aiutarli ad autoregolarsi.

Quando i nostri bambini fanno i compiti, se richiedono la nostra presenza, una buona pratica è quella di stare nella stessa stanza, cercando di fare un’altra attività. È un modo per comunicare che siamo lì, ma non ci sostituiamo a loro.

Alla fine del compito possiamo controllare se è stato eseguito in maniera adeguata, correggere vuol dire far notare dove sbagliano, ma non mortificare.

Ad esempio se fanno errori ortografici sarebbe utile fargli rileggere la parola e segnare il punto dove più o meno si trova l’errore, ma non correggere al loro posto.

Se, invece, non hanno capito la consegna, allora possiamo spiegargliela con calma oppure dir loro di chiedere all’insegnante il giorno dopo.

Ci sono strategie semplici che sollevano tutti, ma i compiti sono solo un allenamento e come tale devono rimanere, non lotte all’ultimo sangue che ci tramortiscono.

Lasciate che a correggere sia la maestra. Ad ognuno il suo mestiere. Il nostro di genitori è già tremendamente impegnativo. E direi che ci basta.

Ps: per i più coraggiosi: se non vogliono proprio fare i compiti, resistete, mandateli a scuola senza. Vedrete che la prossima volta andrà meglio.